lunedì, 25 settembre 2006
Buonasera gente, rieccomi come ogni domenica sera da sola nella mia casetta, con Snoopy che mi fa le fusa sulle ginocchia, un'invasione di mosche, zanzare e insettini vari che mi ronzano intorno (azzzz .... la vita in campagna è bella, ma c'e' qualche ... contro!) E siccome è ancora prestino ho deciso di raccontarvi la serata molto piacevole che ho trascorso venerdi'. Con molta fatica, tra tutti i vari impegni che ho avuto quest 'anno, sono riuscita ad organizzare una cena con i miei ex compagni di classe delle medie, pensate che io e Mauro abbiamo cominciato ad aprile a cercare indirizzi, a studiare una data che potesse andare bene per tutti, a trovare il posto, a scrivere e spedire gli inviti, ma devo dire che siamo stati molto soddisfatti, eravamo in 20 nel lontano 1973 e ci siamo ritrovati in ben 16, non male come risultato. Di solito quando sento parlare o leggo di iniziative simili noto sempre qualcosa di "seccante" per i piu'. Sento sempre parlare di inutili ritrovi tra gente che non ha niente da dirsi, facce che nemmeno si riconoscono e voglia che la cosa finisca in fretta. Per noi non è stato affatto cosi', sembrava che fossimo tornati dalle vacanze estive, che non fossero passati invece tanti anni. E giu' coi ricordi, a fare a gara a chi ricordava meglio i nomi dei professori, la disposizione dei banchi, le gite scolastiche. E poi ognuno a raccontare la propria vita, i figli, il lavoro, la salute. E qui l'unica nota stonata! Si è cominciato a parlare di ernie al disco, di ginocchia da operare, di anche gia' operate, impianti ai denti, occhiali, ecc.. E fin qui tutto bene, i capelli bianchi dei maschietti (noi femminucce tutte rigorosamente tinte!), le rughe, i chili in piu', tutto perfettamente nella norma a giustificare acciacchi di questo tipo. Ma una di noi ha un problema ben piu' grave, la vita purtroppo l'ha messa in condizioni tali da ammalarsi seriamente di quel male oscuro chiamato depressione, un male che la costringe ad essere di tanto in tanto ricoverata, e di prendere montagne di farmaci. Una piccola donna che tutti ricordavamo sempre allegra e piena di vita ci è apparsa fragile e spaurita come un passerotto fuori dal nido. Ed è stato commovente vedere il comportamento, specie dei maschi, protettivo ed affettuoso nei suoi confronti. Nessuno ha chiuso gli occhi di fronte a questa malattia che spaventa tutti, e lo so per esperienza diretta, ma tutti invece si sono dati da fare per farla sentire la "regina" della festa. Alla fine ci siamo salutati con un pizzico di tristezza negli occhi, con la promessa di rincontrarci almeno una volta l'anno. E il ringraziamento piu' bello mi è venuto proprio da lei, che con gli occhi non piu' spenti come quando è arrivata, mi ha buttato le braccia al collo, mi ha baciata non so quante volte e mi ha detto: Brava Diana, grazie a te sono stata proprio bene, da tanto tempo non mi sentivo cosi'" Grazie a te passerotto.

ladiana - 00:17 -
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Categoria: ringraziamenti
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giovedì, 21 settembre 2006
Oggi ho pranzato con due mie amiche, pranzo per modo di dire, una cosa veloce solo per il gusto di passare un po' di tempo insieme, per fare due chiacchiere, perchè il tempo, sempre lui ... il maledetto, è sempre troppo poco, e si finisce per perdere di vista le cose che contano davvero, come appunto il piacere di stare sedute all'esterno di un bar, in una giornata di settembre calda e soleggiata, con davanti un panino, una coca e i visi delle tue amiche piu' care. A raccontarci le cose della vita, di tutti i giorni. Ed ecco arrivare, sul viso prima di una, poi dell'altra, sicuramente anche sul mio, la tristezza, il rimpianto per cose che potevano essere e non sono state, per sogni svaniti, per scelte fatte magari sulla scia dell'emozione del momento, scelte poi rivelatesi sbagliate, scelte che magari non rifaremmo. Tre amiche da sempre, tre persone completamente diverse eppure tutte col loro carico pressoche' identico di esperienze, di sofferenze, di ricordi. "Ti ricordi quanto ci siamo divertite quella volta che ...? E quell'altra che...?" " Ti ricordi che solo l'anno scorso come ora ero felice da morire ed oggi sono disperata? E quando ero talmente felice da essere riuscita a dimagrire?" Ma che ne è stato dell'allegria, della spensieratezza, dei sogni ad occhi aperti? Non ce n'era traccia sui nostri visi segnati dalle prime rughe, visi curati, ancora belli ... ma gli occhi ... belli ancora anche loro, ma ormai privi del disincanto dei vent'anni. Sono stata benissimo con loro, abbiamo anche riso un bel po', ma non so perche', forse per la prima volta oggi ho realizzato di essere "una signora di mezza età".
ladiana - 19:59 -
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Categoria: pensieri
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sabato, 16 settembre 2006

Lui si chiama Gastone, come il mio amico che me l'ha portato dalla montagna, come fa ogni anno al ritorno dalle sue ferie, conoscendo la mia passione per gufi e civette e la mia ricchissima collezione
(con questo sono 252 esemplari!)
Gastone è una persona meravigliosa, un amico sincero e discreto, una faccia che ti ispira fiducia al primo sguardo. E che ora ha un grave problema. Non sta bene Gastone, sta lottando ormai da parecchi mesi con una malattia terribile, sottoponendosi ad ogni tipo di cura, anche sperimentale, sopportando tutto con un coraggio e una forza che non gli conoscevo, con gli occhi sempre sorridenti e pieni di speranza, sorretto da un amore smisurato per il figlio, per la sua compagna, per il suo lavoro, per i suoi amici,
PER LA VITA.
Ti voglio bene amico mio.
ladiana - 13:00 -
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Categoria: pensieri
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mercoledì, 13 settembre 2006
Di che colore diventano gli occhi di una persona, di un cuore innamorato che vede svanire, stavolta per sempre, il suo unico sogno? Di chi ci aveva creduto fino in fondo, sopportando ... l'insopportabile pur di non rinunciare a quella piccola, flebilissima speranza che un giorno ... forse ... chissà. Ieri sera ho cercato di parlarne il meno possibile, evitando di ripercorrere gli ultimi quattro anni che ti, CI hanno viste protagoniste di quella che era la tua favola, il riscatto da una vita che con te è stata poco generosa, regalandoti più lacrime che sorrisi. Eppure, quasi per scherno del destino, nella mia seppur piccolissima casa, ogni cosa che toccavamo, che guardavamo ci parlava di questa favola, alcune cose ci venivano addirittura in mano da sole, quasi a voler dire: non riuscirai a dimenticarmi. E come si potrebbe del resto? Se mi guardo indietro, se rivivo tutto questo periodo a mente fredda, quello che ricordo maggiormente sono le tue lacrime, la tua disperazione, il tuo stare male anche fisicamente, quasi ti volessi punire per un qualcosa di cui tu non hai mai avuto nessuna colpa, se non quella di averci creduto troppo a quel treno che ad un certo punto sembrava essere a poche fermate da te, ci avevamo creduto tutti. Invece, chissà che ostacolo, lo ha fatto deragliare prima. Mi auguro solo che non sia stato l'unico a incontrare la tua strada ... che tu abbia semplicemente sbagliato treno. Perchè meriti molto di piu' . Non mollare piccola amica mia, hai gia' dimostrato di potercela fare, e per l'ennesima volta ti dico di aggrapparti a quello che di bello hai, perche' solo quello fara' tornare il sorriso nei tuoi splendidi occhi. Ti voglio tanto bene.
ladiana - 19:30 -
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Categoria: pensieri
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sabato, 09 settembre 2006
Non capisco come mai non ci sono commenti o messaggi da quando ho messo il nuovo template ... qualcuno mi sa dire se il mio blog è visibile, se funzionano i commenti, ecc.? Grazie mille per la collaborazione! E colgo l'occasione per augurare a tutti un

ladiana - 12:49 -
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Categoria: weekend
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giovedì, 07 settembre 2006

Ed ecco a voi il mio primo "pastrocchio" creato con psp9, dopo una rapidissima ed esauriente lezione dimostrativa della mia amica Egy!
Trattasi del mio fetentissimo micio (che nella foto originale se la dorme beatamente nel mio letto), incastonato nel piu' bel girasole che c'e' nel campo davanti a casa mia.
Ci ho messo un sacco di tempo ieri sera, e so che non è granchè, pero' devo dire che è stata una piccola soddisfazione, e spero che sia solo l'inizio di un qualcosa che mi piacerebbe moltissimo imparare a fare.
Per cui, care amiche, grazie ancora per tutti gli aiuti che mi date...cosa farei senza di voi !!!
E con questa immagine "dormiente" auguro a tutti una notte serena.
ladiana - 00:15 -
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Categoria: creazioni
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mercoledì, 06 settembre 2006
Et voilà!
La mia carissima amica Renata mi ha fatto questo splendido regalo ... un template tutto per me!
Grazie, grazie, grazie!
Appena avro' un po' di tempo cerchero' di sistemarlo e se avro' bisogno di aiuto ... posso romperti le scatole Reny?
Intanto ve lo lascio ammirare e aspetto consigli!
ladiana - 11:35 -
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martedì, 05 settembre 2006
Carissima Nunzia, ho visto il tuo messaggio nella tag, e ovviamente ti ringrazio delle cose sempre belle che mi dici ... pero' ... addirittura scrivere!
Mi piace molto, questo si, pero' da qui a mettermi a scrivere "sul serio" credo che ce ne corra.
Scrivo qui questo messaggio perche' spero che qualcuno mi aiuti a capire la domanda che tu fai: " come mai non si riesce a scrivere nei commenti? "
Pensa che anche io, per poterli leggere, devo fare tutta una procedura, e cioe' andare sulla home di spinder, fare ogni volta il login e poi cliccare su "organizza i commenti".
Faccio quindi un pubblico appello a tutti i blogger meno imbranati di me: c'è qualcuno che mi puo' aiutare a risolvere questo inghippo?
Grazie a tutti e buona serata, in particolar modo a te Nunzietta!
Ciaooooooooooo!

ladiana - 19:38 -
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martedì, 05 settembre 2006

Monte Antelao
Leggendo il blog di Jockerit, dove descrive il suo amore per la montagna, e dopo avervi stressato per mesi coi miei racconti "marini", mi è venuta voglia di parlare anche dei miei monti, o meglio, di quei monti che rallegrano la mia vista quando mi trovo mella mia casetta in montagna.
E come lui anche io ho la mia montagna "personale", il mio angolino dove fermarmi a riflettere.
Quando vado in Cadore, la prima cosa che faccio è andare a sedermi sulla mia panchina, di fronte a una vecchia chiesa, la chiesa di S. Martino, che si trova in una posizione tale da essere vista per non so quanti km e che in passato serviva da punto di riferimento per tutti quelli che passavano da quelle parti.
Da lì posso ammirare tutto cio' che mi circonda. Vedo sotto di me il lago di Valle, il paese dove mi trovo, di fronte a me si estende il monte Rite, che ospita il famoso museo all'aperto rrealizzato da Messner,(scusate, non so se si scrive così!) appena dietro si vede la cima del monte Pelmo, conosciuto anche come trono di Dio per la sua forma "a poltrona". A lato si erge maestoso il monte Antelao, il mio preferito, il monte piu' bello del Cadore. Altissimo, coi suoi ghiacci perenni, boschi verdissimi d'estate che diventano gialli, e arancio, e rossi in autunno, per poi rivestirsi di un manto candido gia' a cominciare da novembre.
Appena piu' giu', sulla destra, si puo' raggiungere, dopo una scarpinata non indifferente, la Chiesetta di S. Dionisio, a circa 2000 mt d'altitudine, e tradizione vuole, che quando ci si arriva, bisogna suonare la campanella posta all'esterno, a lato del portone, perche', si dice, porta bene. Ed è bellissimo sentire il suono cristallino di questa campanella espandersi per la vallata sottostante, amplificato da mille echi.
Appena giro lo sguardo sulla sinistra, in basso, posso vedere il ponte di Rualan, che attraversa il torrente Boite. Adoro questo ponte per la sua particolarita' ... si tratta infatti dell'unico ponte coperto esistente in Cadore, l'unico con il tetto insomma, come il Ponte di Bassano. Nell'antichita' quella era la via Alemagna, che collegava con Austria e Germania. E infatti, poco distante dal ponte, sempre sulla sinistra, si puo' scorgere qualche tratto dell'antica ferrovia realizzata successivamente e dove fu girato addirittura un film con Frank Sinatra.
Ricordo con un'emozione intensa una notte di San Lorenzo di qualche anno fa, quando, sdraiata sulla mia panchina a naso in sù a scrutare un cielo incredibilmente nero e trapuntato di miliardi di stelle, ho sentito un fruscio sulle gambe e ho visto l'erba muoversi. Subito mi sono spaventata, non riuscivo a vedere niente, le notti in montagna sono davvero nerissime. Ho acceso la pila che avevo con me e il fascio di luce ha illuminato una famiglia di tassi, due grandi e due piccoli, che col loro goffo incedere stavano attraversando il viottolo per poi scendere dentro il bosco.
Non so descrivere quello che ho provato ... commozione, tenerezza e l'intima certezza, in quel momento, di far parte di quel mondo perfetto.
Ed è stato in quel momento che ho cominciato ad amare la montagna.
ladiana - 12:19 -
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Categoria: pensieri
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lunedì, 04 settembre 2006
Buon lunedì e buona settimana a tutti!
Che brutta cosa cominciare a lavorare piu' stanchi di venerdi'!
Quella passata è stata una settimana all'insegna del "mai a casa" ! Cosa che io detesto, vivendo tutto il giorno in mezzo alla gente e al caos la cosa che piu' desidero è tornarmene nella mia casetta la sera, riappropriarmi dei mie spazi, seppur piccoli, godermi le mie 2 stanzette colorate di rosso e arancione, il mio gattino che mi fa le fusa, i miei fiori e le mie piante, le mie candele profumate accese dappertutto ... il tutto in rigoroso silenzio!
Niente tv o sterei a tutto volume, al massimo qualche canzone di Antonacci in sottofondo o qualche brano di musica classica rilassante.
Invece ho dovuto partecipare a 2 compleanni, ad una cena di classe, molto piacevole per la verità, in un bellissimo parco con tutti i tavoli a bordo piscina, candele accese, tanti abbracci, tanti ricordi, tante risate. Pero' immancabilmente anche tanto mangiare e tanto sonno perso!
E ieri, dulcis in fundo, tutta la giornata a casa dei genitori della mia collega, in collina, con loro, i miei genitori e i nostri cari amici, anche lì a rimpinzarci perche' le nostre mamme hanno fatto a gara a chi faceva piu' da mangiare.
E poi a scarpinare per i boschi perchè mio papà doveva a tutti i costi trovare degli inesistenti funghi e io non mi fido a mandarlo in giro da solo visto che non puo' parlare e quindi chiamare aiuto in caso di bisogno.
E naturalmente le immancabili partite a scopone, io e lui rigorosamente in coppia, a subirmi le sue lavate di testa e le sue sfuriate quando sbaglio a giocare, anche se poi, modestamente, vinciamo sempre!
E per finire ... un momento di acuta tristezza quando Roby, dopo un mese di ferie (suo) passato sempre con me, ieri sera è dovuto ripartire perchè oggi riprendeva il lavoro. Non so spiegarmi il perchè, ma l'ho vissuto come una sorta di addio, anche se credo che sia dovuto al fatto che era la prima volta da quando stiamo insieme che condividiamo un periodo di tempo così lungo.
Ma vederlo andar via mi ha fatto male, anche se, per contro, ero felice di tornare appunto ad essere padrona dei miei spazi.
Vabbe' ... si riparte! Ora sono qui, ancora dentro il container, coi telefoni che squillano e la fila di gente alla porta, tutto come sempre, tutto uguale a sempre!
Ma è la mia vita, e va bene cosi'.

ladiana - 11:21 -
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Categoria: buongiorno,
serena settimana
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